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L'Elefantentreffen 2010 by Nobu Riduci

 

Il raduno dell' Elefantentreffen

L'Elefantentreffen è il più famoso raduno motociclistico invernale europeo che nel 2010 ha festeggiato la sua 54° edizione annuale. Si svolge tutti gli anni alla fine del mese di Gennaio per una durata di tre giorni, in località site in centro Europa, ( Germania, Austria ).

La prima edizione risale infatti al 1956 come raduno delle motociclette Zundapp -KS-601-Gespanne, le mitiche moto color verde militare utilizzate dall'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. Mezzi questi soprannominati appunto "Elefanten". La storia cominciò con un gruppo di amici che sognava un raduno annuale di sidecar Zundapp, con il passare del tempo il raduno divenne un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati prima di sidecar e poi di moto in genere. Negli ultimi anni, dal 1988, il luogo di ritrovo è fissato in Germania, precisamente nella foresta di Loh Thurmansbang-Solla, ad una sessantina di chilometri da Passau.

Visto l'altissimo numero di partecipanti ed al conseguente disagio creato, per temperature molto rigide, quasi sempre di molto sotto lo zero, la neve e le precipitazioni ne fanno una meta difficile da raggiungere in motocicletta o sidecar, particolarità che accresce il valore dell'impresa da parte dei frequentatori, aumentata anche dal fatto che l'organizzazione non prevede alberghi o camere attrezzate, ma solamente posti tenda. La meta finale si raggiunge tramite diverse stradine ed è situata in una vallata chiusa su tutti i lati (presumibilmente potrebbe essere stata una cava in quanto il fondo della valle è un grande piazzale in cui si trova una fontana, rigorosamente ghiacciata). Nella zona esistono solo piccole frazioni servite da alcuni negozi di alimentari. Il numero di motociclisti è sempre molto elevato, sull'ordine dei tre -quattromila persone, tutti in tenda o in capanne di tende e legno con stufa interna. Queste ultime sistemazioni sono per lo più di gruppi ben organizzati che rimangono in zona anche tutta la settimana. Il luogo di provenienza è da tutta Europa ed anche dai paesi baltici e dell'Est. La birra scorre a fiumi, ma non ci sono intemperanze. L'organizzazione fa pagare un biglietto di ingresso e dona una medaglia ricordo, inoltre fornisce, a pagamento, balle di paglia per isolare le tende dalla neve e fascine di legna per il fuoco ( che non si deve mai far spegnere ).

Ora che sapete un po di cosa parliamo,vi vorrei raccontare l'esperienza vissuta da ( foto sx Daniele Rossi in arte Tinzinosa e da me Freschi Francesco in arte NOBU foto dx).

 

 

Tutto è cominciato circa un anno fa, quando abbiamo deciso che sarebbe stata una meta prossima da sogno,ma sapevamo che occorreva una gran determinazione,occorreva essere sicuri di ciò che volevamo fare,perché per andare in un posto come quello in quelle condizioni vuol dire essere matti per molti,ma per tanti vuol dir esser Motociclisti. Nel mese di Agosto 2009 mentre eravamo davanti ad una birra in piscina è stata presa l'estrema decisione di farlo! era arrivato il momento di cominciare a lavorare nelle moto x apportargli e inventargli le varie modifiche,come ad esempio le catene da neve o i Pattini laterali e tutto il necessario per il campeggio Invernale,come sacco a pelo termico che raggiungesse temperature di -20 e tutto il kit di fornelli,stoviglie varie,di tempo ne avevamo ma i giorni passano rapidi e in un posto come quello a 2000 km da casa non puoi rischiare di non essere attrezzato,dovevamo essere pronti a qualunque tipo di condizione climatica anche le più estreme,sopratutto per noi che eravamo vergini all' Elefante!. La preparazione dei mezzi va alla grande e in un attimo ci troviamo al Raduno del Winter Bikers a Faenza per l' organizzazione finale. Mercoledì 27 Gennaio alle ore 19:00 partiamo io ed Daniele in direzione Pistoia dove ci attendono il Lippi e Samuele ( Altri ragazzi alla prima esperienza come noi ) sfruttiamo la casa del Lippi per dormire e partire tutti alla buon ora. Il Rendez-vous è alle 7:00 all imbocco del passo della Porrettana, li troviamo i 2 capigruppo, ( Valentino con alle spalle 7 Elefanti e il Lupo con ben 21 elefanti ) ed il gigante buono Giovannino. Si parte in direzione Bologna e prendiamo l'Autostrada a Sasso Marconi ed il freddo ci accompagna fino verso Modena,dove ci aspetta un altro amico che arriva da Genova, prendiamo l' A22 in direzione Trento,Bolzano,Brennero...Li le temperature sono molto buone ed il tempo è soleggiato e la strada meravigliosa...ma davanti a noi vedevamo il cielo sempre più nero, sapevamo che oltre il confine ci attendeva in agguato il freddo Siberiano...Varchiamo il confine entriamo in Austria e comincia l'odissea, la temperatura è quasi buona,stiamo dal -2 al 2 ma sta nevicando veramente forte, ci fermiamo poco prima di Innsbruck per prendere il pass e fare benzina,ripartiamo sotto la neve che attacca e monta sul parabrezza, fa impressione veder ciò, ma nonostante cadesse incessante e con fiocchi grossi come mandarini,sul manto stradale nulla,quasi come se fosse riscaldato,li sanno come trattare le strade praticamente si cammina sempre sul bagnato e sopra un monte di sale..Passiamo il confine ed entriamo in Germania in direzione Rosenheim dove andiamo dritti all'albergo che giustamente è pieno. Per le molte soste benzina fatte,circa ogni 200 km,si era fatto un po tardi e stava ancora nevicando..Troviamo un albergo meraviglioso e non caro un po più avanti,finalmente un po di relax,ci siamo abbuffati come bestie ed abbiamo bevuto non so quanta ottima birra (tutto per una spesa di 48 € ),mentre eravamo li praticamente ubriachi,sbuca quasi dal niente il mitico Sasso del Moto Club Castel del Piano, era venuto su con la sua bestia, Un Ural Sidecar, cosi la comitiva da 8 passa a 9.La mattina seguente Dopo aver mangiato tutto quello che c' era a disposizione per colazione, partiamo in direzione Loh Thurmansbang-Solla, il tempo è accettabile e la sfiga in agguato, dopo circa un oretta di marcia ci accorgiamo che mancano 3 moto, il mezzo del Lupo si è fermato, noi proseguiamo fino ad un supermercato che dista circa 20 km della meta, facciamo spesa di carne e attendiamo li fino alle 14:00 poi decidiamo di partire anche perché stava ricominciando a nevicare,avevamo ancora della strada ad fare, ma sopratutto da montare le tende, il buio arriva rapido lassù. Lungo la stretta strada che porta l ' elefante si attraversa dei gruppi di case con degli alberghi, ma la cosa più emozionante è vedere gli abitanti lungo la strada che ti salutano come se fossi un eroe!! Arrivati in vetta ci fanno spostare in una piazzola x montare le catene e i pattini, siamo alla sbarra da li in poi per circa 1,5 km si cammina solo sulla neve. La strada che porta all'ingresso dell'elefante è traumatica,chi non ha catene o pattini parcheggia la moto dopo la sbarra, sicché hai alla tua destra tutte le moto parcheggiate, di conseguenza in mezzo alla strada, ci sono tutti motociclisti che scendono a piedi...con carrette,slittini o chi porta giù la moto a piedi, poi c' è da scansare chi con la moto viene in su o chi è caduto; è un impresa divertentissima ma sopratutto strana, perché non tutti riescono a vedere o ad immaginare una moto nella neve..Appena arrivo in fondo uno del' organizzazione mi manda verso sinistra dove c'è la prima rampa, da affrontare in discesa, lunga circa 30m che porta in uno spiazzo, li mi fermo scendo alzo la testa e SDENG leggo: 54 JAHRE ELEFANTENTREFFEN, li ho pensato che io c' ero..ero li..!!Non faccio a tempo a prendere la macchina fotografica che da dietro mi sbuca Capitan Kirk il presidente del Moto Club Poiane Dell' Appennino insieme ad Alessio detto il Pazzo, un po più in la un rumore strano attira la mia attenzione, una vespa con sopra il grande Marione del Vespa Club Santarcangelo di Romagna (ma tesserato anche con noi dell' A. M. Alto Casentino); ok arriva il Capo gruppo Valentino e ci fa organizzare x prendere la paglia, chi porta giù un po di tende ecc insomma bisogna muoversi..troviamo posto sotto il gruppo del Winter Bikers, bisogna cominciare a fare la buca nella neve per arrivare alla terra dove poi metteremo la paglia per far da isolante,ma il caso vuole che la pala non c'è, ci dividiamo e chi dai Tedeschi chi dai Polacchi, riusciamo a farci imprestare un po di pale..intanto bisogna accendere anche il fuoco che non dovrà mai spegnersi. Siamo arrivati alle 15:30 elle 17:00 avevamo fatto la buca e montato le tende,praticamente neanche a metà..ora dobbiamo andare a prendere tutti bagagli gonfiare il materasso e andar a parcheggiare le moto, praticamente è calato il sole e sta nevicando interrottamente dalle 13:00 solo alle 19:30 abbiamo potuto dire che avevamo finito, MA DI FARE COSA? Li non si finisce mai!

La Notte è meravigliosa, dalle tende la gente lancia fuochi d' artificio o incita un canto urlando il nome OLGAAAAAAA, che viene ripetuto a risposta da tutta la vallata! Dopo aver bevuto non so quanto vino e birra con Daniele decidiamo di andar a fare un giro a piedi per veder un po, la prima sera abbiamo subito fatto amicizia con il Presidente di un Moto Club Polacco che organizza un Pinguinos in Polonia vicino a Kraków ( Cracovia ) chiedendoci di andare da loro il prossimo anno.. Be è in fase di valutazione anche perché cadrebbe nella 1 settimana di gennaio, vedremo. La gente che troviamo li è stranissima ma molto ospitale, poi noi offrivamo una Grappa di Barrique e il Vino Brulè sicché di no non potevano dircelo. Li la notte si passa alla tenda a cantare,in giro o al Mattatoio, una birreria che si trova su alla sbarra dove c' è una birra fantastica, il problema è stato tornare giù alla tenta..1,5 km al buio con una lampadina in mezzo e sotto ad una neve che non ti faceva vedere ad un metro, dove non si riconosce la strada perché è tutto bianco, non è facile, ma con molta calma e con la birra in mano ci si fa e per fortuna siamo stati quasi sempre intorno al -5 e quella temperatura si sopporta bene..!!Li non si dorme mai,volendo troveresti da fare o parlare anche per tutta la notte, poi una cosa bella è che dai paesini vicini i ragazzi giovani come gli adulti vengono li e ci passano le giornate intere e la notte, stanno in mezzo alle tende a girellare a bere e fare foto. Li è un altro mondo li tutto è più bello tutto è più magico. Il Sabato siamo stati li in giro e giù alla buca...sarebbe stata semplice da raggiungere con il Varadero attrezzato cosi, ma li la strada è stretta e farmi montare sopra da qualche citrullo briaco non mi andava..poi ci scappava il morto se faceva danni !!. Nella buca ci sono bancarelle e un punto ristoro CARISSIMO con l' unica fonte d' acqua di tutto il parco..Già il Sabato abbiamo cominciato a preparare la roba per la ripartenza, tutto è trascorso cosi rapido che ci siamo trovati a Domenica mattina in un attimo..Dopo un po' di sciacallaggio ( perché chi va via di li abbandona di tutto, tende fornelli ecc ) siamo riusciti ad uscire, ma erano le 14:00...Io Daniele Capitano e il Pazzo abbiamo preso direzione Monaco per far tutta autostrada ed essere più rapidi a varcar il Brennero, ma ci siamo arrivati tardino erano circa le 20:00 e la temperatura sfiorava i -18, Entrati in Italia abbiamo salutato i due ragazzi e con Daniele siamo scesi un po più rapidi... Tutto era buono tempo e temperatura, fino a Modena dove ci siamo imbattuti in una NEBBIA paurosa con un bel -10, praticamente era tutto ghiacciato... Siamo arrivati a Poppi verso 24:30..

E' un esperienza meravigliosa, ma merita arrivare prima, li la tenda va montata il Mercoledì cosi si prende i posti migliori e magari in piano per non dormire in discesa e scivolare per tutta la notte...come rientro tutta una tirata per noi di Arezzo è troppo dura per il periodo, conviene fare una sosta in Germania anche per il rientro e ripartire con calma il giorno seguente, Comunque questo è quello che farò io il prossimo anno, perché è vero... 2 ore dopo la partenza già si soffre il MAL DELL' ELEFATE...

 

Il problema dell'estate è che non si distingue un MOTOCICLISTA, da un semplice possessore di MOTO !!

 

Motociclisti....... Strana Meravigliosa Gente!!! (Link)

 

A. M. Alto Casentino

Freschi Francesco

 

 

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